sabato 22 agosto 2026

Parkinson- Quaderno 2 - PIN-PON… poi il silenzio: che cosa succede al movimento nel Parkinson?

 

Il suono guida il movimento? Una domanda sul Parkinson

PIN – PON – PIN – PON.



La persona muove alternativamente la mano destra e la sinistra.

Poi improvvisamente:

silenzio.

Che cosa succede?

Continua?

Rallenta?

Perde la sequenza?

Esita?

Si ferma?

Produce autonomamente PIN-PON per aiutarsi?

Cerca con lo sguardo l'operatore?

Sono proprio queste piccole differenze a interessarmi.

Possiamo infatti costruire tre condizioni molto semplici:

con il suono;

dopo l'interruzione del suono;

senza il suono.

E osservare la stessa persona nelle tre situazioni.

Il suono, in questo caso, non viene utilizzato per intrattenere e nemmeno come terapia.

Diventa uno strumento attraverso il quale costruire una situazione osservabile.

Possiamo registrare la seduta, naturalmente con il consenso della persona, e successivamente utilizzare una griglia.

Possiamo annotare il minuto preciso del video.

Possiamo osservare esitazioni, errori, interruzioni, mantenimento della sequenza e necessità di riproporre il riferimento sonoro.

Questo permette di passare da:

“Mi sembra che con il suono vada meglio”

a una domanda molto più seria:

“Che cosa cambia realmente nel comportamento motorio quando introduciamo o eliminiamo il riferimento sonoro?”

Non è ancora ricerca clinica.

Non dimostra un'efficacia.

Ma permette di osservare in maniera più sistematica.

Ed è proprio dall'osservazione che possono nascere domande da condividere con neurologi, neuropsicologi e ricercatori.

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