Post

Visualizzazione dei post da agosto, 2026

Parkinson- Quaderno 29 - Didgeridoo, Launeddas e Parkinson: quando un suono apre una domanda scientifica

Immagine
  Il suono viene prima del “saper suonare” Che cosa accade quando mettiamo uno strumento musicale nelle mani di una persona che non lo ha mai suonato? Nei miei laboratori parto da una regola molto semplice: non chiedo di saper fare. Propongo di provare. Non è importante sapere già suonare. È importante avere la possibilità di vivere un’esperienza nuova, capace di generare curiosità, piacere, ascolto e partecipazione. Prima viene l’esperienza. Prendere lo strumento. Sentirne il peso. Preparare il respiro. Appoggiare le labbra. Soffiare. Cercare un suono. Ascoltarlo. E poi riprovare. Dal respiro nasce il suono Nei miei laboratori di Stimolazione Artistica Socio-Ricreativa il respiro attraversa molte attività. Lo incontriamo nel canto, nella voce, negli esercizi teatrali ad alta voce, nel ritmo, nel movimento e nel lavoro dedicato alla deglutizione. Il suono e il ritmo diventano così un filo conduttore tra corpo, respiro, movimento, ascolto e silenzio . Da musicista,...

Parkinson-Quaderno 6 -l'importanza di monitorare le sedute

Immagine
  Parkinson: una videocamera, un fonometro e una domanda Come facciamo a capire se qualcosa sta realmente cambiando? Una seduta può andare molto bene. Un'altra meno. Un giorno una persona può essere particolarmente presente, un altro giorno più affaticata. Per questo nel mio lavoro non considero sufficiente osservare una singola esperienza. Una seduta è una fotografia. Un percorso è un film. Nella Stimolazione Artistica Socio-Ricreativa utilizzo da anni strumenti di osservazione che ho progressivamente modificato attraverso l'esperienza sul campo e il confronto con professionisti. Oggi tre strumenti sono diventati particolarmente funzionali: videocamera – griglia di osservazione – fonometro. La videocamera documenta. La griglia organizza l'osservazione. Il fonometro aggiunge un dato sulla produzione sonora. Durante una seduta devo essere presente. Devo guardare la persona. Proporre. Ascoltare. Modificare una consegna. Interagire. Per questo utilizzo anche una videocamera DJ...

Parkinson- Quaderno 5 - Parkinson: 70 decibel non sono un voto

Immagine
  Parkinson: che cosa succede quando togliamo il numero? Prima faccio. Poi vedo. Poi provo nuovamente. Infine tolgo il riferimento. È una delle domande che considero più interessanti nell'utilizzo del fonometro all'interno della Stimolazione Artistica Socio-Ricreativa, SASR . Immaginiamo un semplice esercizio. Una persona pronuncia una vocale davanti al fonometro. Il display indica un valore. La persona ripete e prova volontariamente a modificare la propria produzione. Poi giro il fonometro. Il numero scompare. “Adesso prova nuovamente.” Che cosa succede? La persona riesce a ritrovare quella voce? Ricorda la sensazione? Riesce a modulare l'intensità senza avere davanti il riferimento? Il percorso diventa: produzione → feedback → modifica → ripetizione → rimozione del feedback. La ricerca sul Parkinson attribuisce grande interesse ai meccanismi di feedback sensoriale e al cueing esterno. Una revisione del 2025 ha evidenziato proprio l'importanza del feedback sensoriale n...

Parkinson-Quaderno 4 - La voce nel Parkinson: non contano i decibel, conta ciò che cambia

Immagine
  Parkinson e voce: che cosa può raccontarci un fonometro? Un numero può raccontare una voce? Non completamente. Ma può aiutarci ad ascoltarla meglio. Nelle persone che vivono con il Parkinson la voce può modificarsi nel tempo: può diventare meno intensa, più difficile da modulare o richiedere maggiore attenzione per essere utilizzata nella comunicazione. Nella Stimolazione Artistica Socio-Ricreativa, SASR , il fonometro può diventare un piccolo alleato. Non viene utilizzato per diagnosticare. Non viene utilizzato per curare. Viene utilizzato per osservare e restituire un feedback alla persona . Pronuncio una parola. Guardo il valore. Provo a dirla più piano. Poi con maggiore intensità. Riprovo senza guardare. La domanda non è: “Quanti decibel riesci a raggiungere?” La domanda diventa: “Riesci a modificare volontariamente la tua voce?” È un cambiamento di prospettiva importante. Il fonometro misura il suono. Noi osserviamo attenzione, intenzione, capacità di modificare una risposta...

Parkinson-Quaderno - 3- PIN-PON, memoria e movimento: una nuova domanda sul Parkinson

Immagine
  Da Alan Baddeley al Parkinson Memoria di lavoro, suono e movimento: un incontro possibile? Alan Baddeley è uno dei più importanti studiosi della memoria di lavoro. La working memory non è semplicemente il luogo nel quale conserviamo per pochi secondi un'informazione. Ci permette di mantenerla disponibile mentre la utilizziamo per svolgere un compito. Pensiamo a una semplice sequenza: destra – sinistra – destra – sinistra. Dobbiamo ricordare la consegna, mantenere la sequenza, prestare attenzione e contemporaneamente organizzare il movimento. Nel Parkinson le funzioni esecutive e alcuni aspetti della memoria di lavoro possono essere interessati, con grandi differenze individuali. Da qui nasce una domanda. Che cosa cambia se invece di dover organizzare internamente tutta la sequenza forniamo un riferimento esterno? PIN – PON – PIN – PON. Il suono rende percepibile il tempo dell'azione. Possiamo rappresentare l'ipotesi così: SUONO ↓ ATTENZIONE TEMPORALE ↓ ...

Parkinson- Quaderno 2 - PIN-PON… poi il silenzio: che cosa succede al movimento nel Parkinson?

Immagine
  Il suono guida il movimento? Una domanda sul Parkinson PIN – PON – PIN – PON. La persona muove alternativamente la mano destra e la sinistra. Poi improvvisamente: silenzio. Che cosa succede? Continua? Rallenta? Perde la sequenza? Esita? Si ferma? Produce autonomamente PIN-PON per aiutarsi? Cerca con lo sguardo l'operatore? Sono proprio queste piccole differenze a interessarmi. Possiamo infatti costruire tre condizioni molto semplici: con il suono; dopo l'interruzione del suono; senza il suono. E osservare la stessa persona nelle tre situazioni. Il suono, in questo caso, non viene utilizzato per intrattenere e nemmeno come terapia. Diventa uno strumento attraverso il quale costruire una situazione osservabile . Possiamo registrare la seduta, naturalmente con il consenso della persona, e successivamente utilizzare una griglia. Possiamo annotare il minuto preciso del video. Possiamo osservare esitazioni, errori, interruzioni, mantenimento della sequenza e ...

Parkinson- Quaderno 1- PIN-PON e Parkinson: che cosa accade quando il suono incontra il movimento?

Immagine
  Il suono prima della musica Parkinson: può un semplice suono aiutare a organizzare il movimento? Quando parliamo di Parkinson e suono pensiamo spesso immediatamente alla musica. Ma è necessario partire dalla musica? Forse possiamo cominciare da qualcosa di molto più semplice. Un suono. Una pulsazione. Una breve alternanza: PIN – PON – PIN – PON. Il punto non è creare una melodia. Il punto è osservare che cosa accade quando il movimento incontra un riferimento temporale esterno. Immaginiamo un esercizio molto semplice. PIN corrisponde alla mano destra. PON alla mano sinistra. La persona ascolta: PIN – PON – PIN – PON e accompagna questa sequenza con il movimento. Il suono diventa così un riferimento prevedibile. Nella malattia di Parkinson il cueing uditivo , cioè l'utilizzo di segnali sonori esterni, è già oggetto di numerosi studi scientifici, soprattutto in relazione al cammino. Il mio interesse parte da qui, ma pone una domanda leggermente diversa: che cosa p...

Parkinson- Quaderno 7 - Aikido dopo la diagnosi di Parkinson; non una cura, non una terapia, ma una proposta.

Immagine
  Aikido e Parkinson: imparare a cadere                                            Conoscere la caduta per affrontarla meglio                              Le difficoltà di equilibrio e le cadute rappresentano alcune delle sfide che possono comparire nel percorso delle persone che vivono con il Parkinson. Da qui nasce una domanda: possiamo lavorare sull’equilibrio e, nello stesso tempo, prepararci meglio ad affrontare un’eventuale caduta? Pratico Aikido da molti anni e oggi sono II Kyu. Questa esperienza mi ha portato a osservare alcuni aspetti che considero particolarmente interessanti anche nel lavoro con persone che vivono con il Parkinson. Prima di tutto: l’equilibrio Il nostro lavoro con l’Aikido non parte dalla caduta. Parte soprattutto dall’equilibrio. Attraverso esercizi semplici e progressiv...