Parkinson- Quaderno 5 - Parkinson: 70 decibel non sono un voto
Parkinson: che cosa succede quando togliamo il numero?
Prima faccio.
Poi vedo.
Poi provo nuovamente.
Infine tolgo il riferimento.
È una delle domande che considero più interessanti nell'utilizzo del fonometro all'interno della Stimolazione Artistica Socio-Ricreativa, SASR.
Immaginiamo un semplice esercizio.
Una persona pronuncia una vocale davanti al fonometro.
Il display indica un valore.
La persona ripete e prova volontariamente a modificare la propria produzione.
Poi giro il fonometro.
Il numero scompare.
“Adesso prova nuovamente.”
Che cosa succede?
La persona riesce a ritrovare quella voce?
Ricorda la sensazione?
Riesce a modulare l'intensità senza avere davanti il riferimento?
Il percorso diventa:
produzione → feedback → modifica → ripetizione → rimozione del feedback.
La ricerca sul Parkinson attribuisce grande interesse ai meccanismi di feedback sensoriale e al cueing esterno. Una revisione del 2025 ha evidenziato proprio l'importanza del feedback sensoriale nella produzione e nel controllo della voce.
Nella SASR porto questa domanda dentro un contesto socio-ricreativo.
Non voglio dimostrare che il fonometro cura la voce.
Voglio osservare che cosa fa la persona quando il riferimento che l'ha aiutata viene eliminato.
Lo stesso principio può essere esplorato con il ritmo:
ascolto una pulsazione;
la seguo;
la pulsazione scompare;
provo a continuarla.
Oppure con il movimento.
Oppure con il PIN-PON.
Il riferimento esterno può aiutare.
Ma forse una delle domande più interessanti arriva proprio dopo:
che cosa rimane quando il riferimento non c'è più?

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