"A volte, per osservare meglio una persona, bisogna prima ridurre il rumore che la circonda."
Quando si parla di Parkinson si pensa immediatamente ai farmaci, alla fisioterapia, all'attività fisica o alla ricerca scientifica. Molto più raramente ci si domanda quale ruolo possano avere l'ambiente, il silenzio e la qualità degli stimoli che accompagnano la vita quotidiana.
Da questa domanda è nato il progetto Grotte e Parkinson, un'esperienza osservativa realizzata alle Grotte dei Dossi di Villanova Mondovì (Cn).
L'obiettivo non è trovare una nuova terapia né proporre soluzioni miracolose. L'intenzione è molto più semplice e, allo stesso tempo, profonda: osservare come una persona possa vivere un ambiente completamente diverso da quello abituale, caratterizzato da silenzio, luce soffusa, temperatura costante e assenza delle continue sollecitazioni presenti nella vita di ogni giorno.
L'idea è nata dopo anni di lavoro con persone che vivono con il Parkinson attraverso la Stimolazione Artistica Socio-Ricreativa. Nel corso dei laboratori ho imparato che il modo in cui una persona percepisce un ambiente influenza il suo modo di muoversi, di respirare, di comunicare e di relazionarsi con gli altri.
Da questa osservazione è nata una nuova domanda: che cosa accade quando il rumore lascia spazio al silenzio?
Per cercare una risposta abbiamo scelto un luogo straordinario. Le Grotte dei Dossi non sono state selezionate per il loro valore turistico, ma perché rappresentano un ambiente naturale capace di ridurre molti degli stimoli che normalmente accompagnano la nostra quotidianità.
Il progetto è stato costruito con il contributo di speleologi, professionisti, volontari e dell'Associazione Parkinsoniani del Canavese ODV, mettendo sempre al centro la sicurezza e il rispetto delle persone coinvolte.
Questo primo capitolo non vuole offrire conclusioni. Vuole raccontare l'inizio di un percorso. Nei prossimi articoli condivideremo come è nata l'idea, come sono state organizzate le giornate di osservazione, quali figure hanno partecipato al progetto e quali riflessioni sono emerse dall'esperienza vissuta sul campo.
Perché ogni ricerca inizia con una domanda. E ogni domanda, quando nasce dall'ascolto delle persone, può aprire nuove prospettive.

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