Meta Verso : Quaderno 35 - Togliere il visore: che cosa rimane?

IL GESTO CHE ATTRAVERSA DUE MONDI

Parkinson, arte e movimento dal reale all’immersivo e ritorno


Che cosa accade quando una persona che vive con il Parkinson indossa un visore, entra per alcuni minuti in un altro spazio e poi ritorna alla realtà?

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 Da ottobre 2026 iniziamo ad osservarlo sul campo.

Nasce SASR-XR, il nuovo progetto sviluppato da Clemente Ernesto De Martino all’interno del suo metodo di Stimolazione Artistica Socio-Ricreativa, SASR, in collaborazione con l’Associazione Parkinsoniani del Canavese ODV.
Il dispositivo utilizzato sarà Meta Quest 3, versione 512 GB, per esperienze di realtà virtuale e realtà mista.






Non è terapia. Non è cura.

Il punto di partenza deve essere chiaro.
La SASR non è terapia, cura o riabilitazione e non sostituisce le professioni sanitarie.
Anche il visore non viene proposto per “curare” il Parkinson.
La domanda è un’altra:

che cosa possiamo osservare nella persona prima, durante e dopo una breve esperienza immersiva?

Il percorso seguirà una sequenza semplice:

REALE → XR → REALE

Non ci interessa soltanto ciò che accade dentro il visore.
Ci interessa soprattutto
che cosa succede quando lo togliamo.



Le attività immersive avranno una durata indicativa massima di circa 10 minuti.
La prima area unirà ritmo, movimento e coordinazione, anche attraverso esperienze come il ping-pong virtuale.
La seconda sarà dedicata alla pittura nello spazio tridimensionale, osservando gesto, coordinazione, ampiezza del movimento, attenzione e creatività.
La terza unirà
viaggio immersivo, suono, respirazione, movimento e silenzio, attraverso ambienti naturali ed evocativi.

Osservare anche ciò che non funziona

Saranno osservati postura, stabilità, coordinazione occhio-mano, continuità e ampiezza del gesto, attenzione, risposta al ritmo, respirazione, affaticamento e tollerabilità.
Ma non cercheremo soltanto risultati positivi.
Se qualcosa non cambia, è un dato.
Se un’attività affatica, è un dato.
Se deve essere interrotta, è un dato.
Se una persona non desidera ripeterla, anche questo deve essere ascoltato
.

La tecnologia deve adattarsi alla persona, non la persona alla tecnologia.

E dopo aver tolto il visore?

Il progetto coinvolgerà anche caregiver e famiglia.
La persona racconta ciò che ha vissuto?
Vuole condividerlo?
L’esperienza diventa occasione per parlare con il coniuge, i figli o un familiare che vive lontano?
Non sappiamo ancora quale sarà la risposta.
Ed è proprio per questo che vogliamo osservarla.




Verso uno studio sul campo

Saranno realizzate specifiche schede di osservazione SASR-XR per documentare l’esperienza prima, durante e dopo l’utilizzo del visore.
Il lavoro vuole porre le basi per una successiva pubblicazione dello studio sul campo, concentrandosi inizialmente su fattibilità, accettabilità e tollerabilità dell’esperienza.

Dove e quando

CASTELLAMONTE – Ex Ospedale
Lunedì, ore 10:00–12:00.

BANCHETTE – Ex Consultorio
Giovedì, ore 10:30–11:30.
Inizio: ottobre 2026.

In collaborazione con Associazione Parkinsoniani del Canavese ODV.

Informazioni: 340 293 0954

Il virtuale può durare dieci minuti. La vera domanda è che cosa rimane quando togliamo il visore.

Clemente Ernesto De Martino
Stimolazione Artistica Socio-Ricreativa – SASR




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