Parkinson-Quaderno 4 - La voce nel Parkinson: non contano i decibel, conta ciò che cambia

 

Parkinson e voce: che cosa può raccontarci un fonometro?



Un numero può raccontare una voce?

Non completamente.

Ma può aiutarci ad ascoltarla meglio.

Nelle persone che vivono con il Parkinson la voce può modificarsi nel tempo: può diventare meno intensa, più difficile da modulare o richiedere maggiore attenzione per essere utilizzata nella comunicazione.

Nella Stimolazione Artistica Socio-Ricreativa, SASR, il fonometro può diventare un piccolo alleato.

Non viene utilizzato per diagnosticare.

Non viene utilizzato per curare.

Viene utilizzato per osservare e restituire un feedback alla persona.

Pronuncio una parola.

Guardo il valore.

Provo a dirla più piano.

Poi con maggiore intensità.

Riprovo senza guardare.

La domanda non è:

“Quanti decibel riesci a raggiungere?”

La domanda diventa:

“Riesci a modificare volontariamente la tua voce?”

È un cambiamento di prospettiva importante.

Il fonometro misura il suono.

Noi osserviamo attenzione, intenzione, capacità di modificare una risposta e consapevolezza di ciò che si sta facendo.

E soprattutto confrontiamo la persona non con gli altri, ma con se stessa nel tempo.

Perché 70 decibel oggi non sono un voto.

Sono semplicemente un'informazione.

Tra dodici settimane potremo ripetere la stessa esperienza e porci una nuova domanda:

che cosa è cambiato?

Nel mio metodo di Stimolazione Artistica Socio Ricreativa, il numero non viene prima della persona.

La persona viene prima del numero.

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