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Parkinson : Quaderno 30 -Quando il corpo ascolta: Parkinson, suono e libertà di movimento

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  Dal “devo muovermi” al “mi muovo nel suono”: quando il Parkinson incontra ascolto, ritmo e libertà C’è una differenza sottile, ma importante, tra eseguire un movimento e sentirsi dentro un movimento . Chi vive con il Parkinson può trovarsi a dedicare molta attenzione a gesti che un tempo avvenivano quasi automaticamente: iniziare un passo, spostare il peso, coordinare le braccia, mantenere una sequenza. Da qui è nata una domanda che accompagna il mio lavoro nella Stimolazione Artistica Socio-Ricreativa, SASR : Che cosa accade quando, invece di pensare continuamente “devo fare questo movimento”, la persona comincia ad ascoltare e a muoversi dentro un paesaggio sonoro? Prima viene l’ascolto Nei laboratori non parto necessariamente dal movimento. A volte parto dal suono. Si ascolta. Si respira. Si aspetta. Poi può comparire un piccolo gesto: una mano che si apre, un braccio che cambia direzione, il tronco che accompagna ciò che si sta ascoltando. Non c’è una coreografia ...

Giocoleria e Parkinson :Quaderno 18 : Il movimento ritorna quando la persona torna al centro

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Il movimento non nasce soltanto dai muscoli.  Nasce dalla motivazione, dall'attenzione e dalla relazione.  Per molti anni, quando si è parlato di Parkinson, l'attenzione si è concentrata soprattutto sui sintomi: tremore, rigidità, lentezza dei movimenti e difficoltà nell'equilibrio. Eppure chi vive questa condizione sa che la malattia coinvolge molto di più. Cambia il modo di percepirsi, modifica le relazioni, mette alla prova la fiducia nelle proprie capacità e può portare, lentamente, a sentirsi esclusi dalla vita sociale. Da questa riflessione nasce il nostro lavoro di Stimolazione Artistica Socio-Ricreativa . Non un insieme di esercizi isolati, ma un percorso nel quale musica, ritmo, voce, movimento, giocoleria adattata e relazione diventano strumenti per creare esperienze significative. Durante oltre cento incontri realizzati presso l'Associazione Parkinsoniani del Canavese, abbiamo osservato un cambiamento che nessun numero riesce a raccontare completamente. ...

Una giornata insieme - Quaderno 20 : Musica, movimento e creatività

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  Muoversi insieme per stare bene Quando si parla di benessere si pensa quasi sempre all'attività fisica. In realtà il nostro equilibrio dipende da molti fattori che lavorano contemporaneamente: il movimento del corpo, la mente, le emozioni e le relazioni. Per questo motivo Una Giornata Insieme propone attività che coinvolgono la persona nella sua globalità. Un semplice esercizio ritmico può stimolare attenzione e coordinazione. Una canzone può richiamare ricordi ed emozioni. Un disegno può favorire creatività e comunicazione. Un'attività di gruppo può trasformare persone sconosciute in compagni di esperienza. Il movimento viene vissuto con naturalezza, senza competizione e senza la ricerca della prestazione. L'obiettivo non è fare di più. È sentirsi meglio. Ogni attività è pensata per essere accessibile, coinvolgente e adattabile alle caratteristiche del gruppo. In questo modo il benessere diventa un'esperienza condivisa, dove ogni partecipante contribuisce...