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venerdì 10 luglio 2026

Giocoleria e Parkinson :Quaderno 1: Il movimento ritorna quando la persona torna al centro






Il movimento non nasce soltanto dai muscoli.
 Nasce dalla motivazione, dall'attenzione e dalla relazione.

 Per molti anni, quando si è parlato di Parkinson, l'attenzione si è concentrata soprattutto sui sintomi: tremore, rigidità, lentezza dei movimenti e difficoltà nell'equilibrio.

Eppure chi vive questa condizione sa che la malattia coinvolge molto di più. Cambia il modo di percepirsi, modifica le relazioni, mette alla prova la fiducia nelle proprie capacità e può portare, lentamente, a sentirsi esclusi dalla vita sociale.

Da questa riflessione nasce il nostro lavoro di Stimolazione Artistica Socio-Ricreativa.

Non un insieme di esercizi isolati, ma un percorso nel quale musica, ritmo, voce, movimento, giocoleria adattata e relazione diventano strumenti per creare esperienze significative.

Durante oltre cento incontri realizzati presso l'Associazione Parkinsoniani del Canavese, abbiamo osservato un cambiamento che nessun numero riesce a raccontare completamente.

Molte persone arrivavano convinte di non essere più capaci di lanciare una semplice pallina.

Settimana dopo settimana, senza fretta, quella stessa pallina diventava un'occasione per osservare, ascoltare, sorridere, collaborare e riscoprire possibilità dimenticate.

Il nostro obiettivo non è insegnare la giocoleria.

Non è creare musicisti.

Non è valutare una prestazione.

Il vero obiettivo è permettere alla persona di tornare protagonista della propria esperienza.

Quando il movimento ritrova un significato, cambia anche il modo di vivere quel gesto.

Per questo ogni laboratorio diventa prima di tutto uno spazio di incontro.

Perché prima del Parkinson esiste una persona.

Ed è da quella persona che ogni percorso dovrebbe sempre iniziare.


martedì 7 luglio 2026

Una Giornata Insieme - Quaderno 2: Musica, movimento e creatività

 



Muoversi insieme per stare bene

Quando si parla di benessere si pensa quasi sempre all'attività fisica. In realtà il nostro equilibrio dipende da molti fattori che lavorano contemporaneamente: il movimento del corpo, la mente, le emozioni e le relazioni.

Per questo motivo Una Giornata Insieme propone attività che coinvolgono la persona nella sua globalità.

Un semplice esercizio ritmico può stimolare attenzione e coordinazione.

Una canzone può richiamare ricordi ed emozioni.

Un disegno può favorire creatività e comunicazione.

Un'attività di gruppo può trasformare persone sconosciute in compagni di esperienza.

Il movimento viene vissuto con naturalezza, senza competizione e senza la ricerca della prestazione.

L'obiettivo non è fare di più.

È sentirsi meglio.

Ogni attività è pensata per essere accessibile, coinvolgente e adattabile alle caratteristiche del gruppo.

In questo modo il benessere diventa un'esperienza condivisa, dove ogni partecipante contribuisce con la propria presenza, le proprie capacità e la propria storia.

Perché il corpo si mantiene attivo quando trova il piacere di muoversi.

La mente si mantiene viva quando continua a essere curiosa.

E le persone crescono quando possono condividere ciò che sono con gli altri.

Oltre il tabù: Quaderno 2 : Storia, scienza, cultura e neuroscienze della sessualità umana

 L'atlante della sessualità umana Il tabù della sessualità – Volume 1 Dalle origini dell'umanità alle neuroscienze contemporanee Il ...