Parkinson : Quaderno 30 -Quando il corpo ascolta: Parkinson, suono e libertà di movimento
Dal “devo muovermi” al “mi muovo nel suono”: quando il Parkinson incontra ascolto, ritmo e libertà C’è una differenza sottile, ma importante, tra eseguire un movimento e sentirsi dentro un movimento . Chi vive con il Parkinson può trovarsi a dedicare molta attenzione a gesti che un tempo avvenivano quasi automaticamente: iniziare un passo, spostare il peso, coordinare le braccia, mantenere una sequenza. Da qui è nata una domanda che accompagna il mio lavoro nella Stimolazione Artistica Socio-Ricreativa, SASR : Che cosa accade quando, invece di pensare continuamente “devo fare questo movimento”, la persona comincia ad ascoltare e a muoversi dentro un paesaggio sonoro? Prima viene l’ascolto Nei laboratori non parto necessariamente dal movimento. A volte parto dal suono. Si ascolta. Si respira. Si aspetta. Poi può comparire un piccolo gesto: una mano che si apre, un braccio che cambia direzione, il tronco che accompagna ciò che si sta ascoltando. Non c’è una coreografia ...